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lunedì 3 giugno 2013

2 Giugno, 2 Marò, 52 vite, 10 Frecce Tricolori e 200 mila Euro…

di Alberto AlpozziFotoreporter Torino
frecce_tricolori_2giugno_alpozziLa maggioranza è silenziosa, sventola bandiere e cappellini lungo i Fori Imperiali, attende con impazienza e trepidazione la parata del 2 giugno, festa della Repubblica. Ogni bambino batte le mani con gli occhi lucidi. Vi è, in ogni ricorrenza con le Forze Armate, più folla che durante qualsiasi altra manifestazione chiassosa e disordinata che di ideali ne ha ben pochi se non quello di dividere gli italiani dietro “bandierine” multicolori che nulla hanno a che fare con la nostra identità. Quella identità che invece il tricolore racchiude, unisce e richiama migliaia di persone per veder sfilare nella propria città i nostri ragazzi, italiani, ebbene si i SOLDATI. Tutti uniti che ci uniscono sotto la stessa bandiera, il nostro tricolore, loro che vi riconoscono la Patria e non solo lo stato. Loro che sono i nostri migliori ambasciatori all’estero. Loro che sono i primi ad intervenire in situazioni di crisi come terremoti e inondazioni. Loro che lavorano in silenzio lontano dai riflettori, loro che non fanno scioperi, loro che non scendono in piazza.

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giovedì 31 maggio 2012

2 Giugno – Festa della Repubblica Italiana

2 Giugno – Festa della Repubblica Italiana 



A ricordo della nascita della Repubblica la Festa della Repubblica Italiana viene celebrata il 2 giugno, grazie al Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi, che nel 2001, con la legge n. 336 del 20 novembre 2000, riportò le celebrazioni ad essere nuovamente giorno festivo, dopo la legge del 5 marzo 1977, n.54 che, a causa della crisi economica, l’aveva spostata alla prima domenica di giugno.
Il 2 e il 3 giugno 1946 vi fu infatti il referendum istituzionale indetto a suffragio universale, per la seconda volta in Italia infatti votarono anche le donne (la prima fu per le elezioni amministrative del marzo-aprile 1946) grazie al decreto legislativo luogotenenziale del 2 febbraio 1945 n. 23. Gli italiani devettore decidere tra la monarchia o la repubblica e votare inoltre l’Assemblea Costituente. Dopo 85 anni di regno di casa Savoia, con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l’Italia divenne repubblica.